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martedì 14 maggio 2019

Doris Day, una ex ballerina che divenne cantante ed attrice




Ho saputo della sua morte per caso, guardando la televisione che trasmetteva due suoi film contemporaneamente. Doris Day se ne è andata, e con lei scompare un’altra importante icona della gloriosa Hollywood del passato.
Doris Day nasce a Cincinnati, negli Stati Uniti, il 3 aprile del 1922: il suo vero nome è Doris Mary Ann Kappelhoff. Ella è figlia del famoso pianista e organista di origine tedesca William Joseph Kappelhoff e di Alma Sophie Kappelhoff.
Già da bambina Doris dimostra un grande talento artistico, anche se, all’inizio, pare che la sua carriera si debba concentrare solo sulla danza. A solo 12 anni Doris firma il suo primo contratto come ballerina.  Disgraziatamente, nel 1937, un incidente d’auto mette fine ad una professione per lei appena iniziata nel mondo del ballo.
Dopo il brutto incidente Doris torna a Cincinnati dove, con l'aiuto di suo padre, inizia, stavolta, a curare le sue attitudini canore. Doris comincia dapprima a cantare in una stazione radio locale e in seguito si unisce all'Orchestra Dixieland di Barney Rapp, dove rivela tutte le sue doti da interprete. È in questo periodo che assume il nome d’arte di Doris Day, prendendo spunto da una canzone che amava cantare sempre, Day by Day.
Alla fine degli anni '40, mentre si esibisce in un piccolo locale di New York, il regista Michael Curtiz, che si trova fra il pubblico, nota la giovane Doris e, trovando molto bella la sua voce, le offre un ruolo nel suo film "Romance on the High Seas" (1947).
Dopo quel film, che è molto apprezzato dal pubblico, la sua casa di produzione, la Warner, offre a Doris Day un contratto di 5 anni; il contratto, però, viene interrotto nel 1955, quando ella rinuncia al suo impegno con la Warner per passare alla Metro-Goldwyn-Mayer.
Nel frattempo, però, ha già realizzato film di successo come "My Dream Is Yours" (1949), " It's a Great Feeling", diretto da David Butler, e " Young Man with a Horn", sempre con Michael Curtiz.
È ancora col regista David Butler che gira altri film: "Tè per due" e “West Point Story". Nel 1951 partecipa a un terzo film intitolato "Storm Warning", ma questa volta sotto la direzione di Stuart Heisler.
Altri suoi film importanti restano  "Pillow Talk", “Calamity Jane”, “Love Me or Leave Me”, “The Man Who Knew Too Much”, “Teacher's Pet”, "The Tunnel of Love",  “Please Don't Eat the Daisies”, "Midnight Lace”, "Move Over, Darling".
Dopo aver fatto tantissimi film, serie televisive con grande riscontro di pubblico, un paio di album ed essere stata la tipica “ragazza della porta accanto” americana, Doris Day dà l’addio definitivo alle scene: lo fa nel 1986, dopo aver girato l’ultimo episodio della serie tv "Doris Day's Best Friends".
Anni dopo il suo ritiro dall’attività artistica Doris Day continua ancora a ricevere numerosi premi e riconoscimenti per la sua lunga carriera.
Nel 2011 torna, per l’ultima volta, a pubblicare un album, "My Heart".
Doris Day muore il 13 maggio 2019, nella sua casa in California.
Doris Day ha lavorato con attori celebri come Clark Gable, James Stewart, David Niven, Cary Grant, James Cagney; ha avuto registi altrettanto importanti come Michael Curtiz e Alfred Hitchcock. Alcuni suoi film come “The Man Who Knew Too Much” sono diventati delle icone nella storia del Cinema: “The Man Who Knew Too Much”, una pellicola dove lei intonava, in una scena drammatica, la celebre canzone “Que Sera Sera”.
“La ragazza della porta accanto” la avevano definita e la avevano proposta così, come un simbolo della donna semplice, della brava ragazza, della figlia, moglie e madre americana tutta stelle e strisce.
E certo, lei non ha fatto mai nulla per negare questo “vestito” che le avevano cucito addosso. Tuttavia ebbe una amicizia profonda, sincera, a cui fu fedele contro tutti i pregiudizi, per il suo collega Rock Hudson, che poi morì a causa dell’AIDS da lui contratto a motivo della sua omosessualità.
Suo figlio avrebbe dovuto essere presente nella villa di Roman Polanski e Sharon Tate il giorno in cui Charles Manson compì la sanguinosa strage di Bel Air: pare proprio che l’obiettivo principale dovesse essere proprio lui, il figlio della “ragazza della porta accanto”. Ma Doris Day convinse suo figlio a non andare a quella maledetta festa, e mi chiedo se non sia stato davvero un presentimento suggerito a Doris Day da qualche presagio interiore.

(Tutti i diritti delle immagini sono di proprietà dell’autore)



Doris Day canta "Que sera sera" nel film "The man who knew too much"





4 commenti:

  1. La ricordo con affetto nei suoi film con quella sua voce soave. Inoltre era molto bella.

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    1. Sono quelle persone che sei abituato a vedere sempre sullo schermo, da quando sei bambino, e che divengono, inevitabilmente, come amici, come familiari: dispiace vederli andar via.

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