Ho saputo
della sua morte per caso, guardando la televisione che trasmetteva due suoi
film contemporaneamente. Doris Day se ne è andata, e con lei scompare un’altra
importante icona della gloriosa Hollywood del passato.
Doris Day
nasce a Cincinnati, negli Stati Uniti, il 3 aprile del 1922: il suo vero nome è
Doris Mary Ann Kappelhoff. Ella è figlia del famoso pianista e organista di
origine tedesca William Joseph Kappelhoff e di Alma Sophie Kappelhoff.
Già da
bambina Doris dimostra un grande talento artistico, anche se, all’inizio, pare
che la sua carriera si debba concentrare solo sulla danza. A solo 12 anni Doris
firma il suo primo contratto come ballerina. Disgraziatamente, nel
1937, un incidente d’auto mette fine ad una professione per lei appena iniziata
nel mondo del ballo.
Dopo il
brutto incidente Doris torna a Cincinnati dove, con l'aiuto di suo padre,
inizia, stavolta, a curare le sue attitudini canore. Doris comincia dapprima a
cantare in una stazione radio locale e in seguito si unisce all'Orchestra
Dixieland di Barney Rapp, dove rivela tutte le sue doti da interprete. È in
questo periodo che assume il nome d’arte di Doris Day, prendendo spunto da una
canzone che amava cantare sempre, Day by Day.
Alla fine
degli anni '40, mentre si esibisce in un piccolo locale di New York, il regista
Michael Curtiz, che si trova fra il pubblico, nota la giovane Doris e, trovando
molto bella la sua voce, le offre un ruolo nel suo film "Romance on the
High Seas" (1947).
Dopo quel
film, che è molto apprezzato dal pubblico, la sua casa di produzione, la
Warner, offre a Doris Day un contratto di 5 anni; il contratto, però, viene
interrotto nel 1955, quando ella rinuncia al suo impegno con la Warner per
passare alla Metro-Goldwyn-Mayer.
Nel
frattempo, però, ha già realizzato film di successo come "My Dream Is
Yours" (1949), " It's a Great Feeling", diretto da David Butler, e
" Young Man with a Horn", sempre con Michael Curtiz.
È ancora col
regista David Butler che gira altri film: "Tè per due" e “West Point
Story". Nel 1951 partecipa a un terzo film intitolato "Storm
Warning", ma questa volta sotto la direzione di Stuart Heisler.
Altri suoi film importanti restano "Pillow Talk", “Calamity Jane”, “Love Me or Leave Me”, “The Man Who
Knew Too Much”, “Teacher's Pet”, "The
Tunnel of Love", “Please Don't Eat the Daisies”, "Midnight
Lace”, "Move Over, Darling".
Dopo aver
fatto tantissimi film, serie televisive con grande riscontro di pubblico, un
paio di album ed essere stata la tipica “ragazza della porta accanto”
americana, Doris Day dà l’addio definitivo alle scene: lo fa nel 1986, dopo
aver girato l’ultimo episodio della serie tv "Doris Day's Best
Friends".
Anni dopo il
suo ritiro dall’attività artistica Doris Day continua ancora a ricevere
numerosi premi e riconoscimenti per la sua lunga carriera.
Nel 2011
torna, per l’ultima volta, a pubblicare un album, "My Heart".
Doris Day
muore il 13 maggio 2019, nella sua casa in California.
Doris Day ha
lavorato con attori celebri come Clark Gable, James Stewart, David Niven, Cary
Grant, James Cagney; ha avuto registi altrettanto importanti come Michael
Curtiz e Alfred Hitchcock. Alcuni suoi film come “The Man Who Knew Too Much”
sono diventati delle icone nella storia del Cinema: “The Man Who Knew Too
Much”, una pellicola dove lei intonava, in una scena drammatica, la celebre
canzone “Que Sera Sera”.
“La ragazza
della porta accanto” la avevano definita e la avevano proposta così, come un
simbolo della donna semplice, della brava ragazza, della figlia, moglie e madre
americana tutta stelle e strisce.
E certo, lei
non ha fatto mai nulla per negare questo “vestito” che le avevano cucito
addosso. Tuttavia ebbe una amicizia profonda, sincera, a cui fu fedele contro
tutti i pregiudizi, per il suo collega Rock Hudson, che poi morì a causa
dell’AIDS da lui contratto a motivo della sua omosessualità.
Suo figlio
avrebbe dovuto essere presente nella villa di Roman Polanski e Sharon Tate il
giorno in cui Charles Manson compì la sanguinosa strage di Bel Air: pare
proprio che l’obiettivo principale dovesse essere proprio lui, il figlio della
“ragazza della porta accanto”. Ma Doris Day convinse suo figlio a non andare a
quella maledetta festa, e mi chiedo se non sia stato davvero un presentimento
suggerito a Doris Day da qualche presagio interiore.
(Tutti i
diritti delle immagini sono di proprietà dell’autore)
Doris Day canta "Que sera sera" nel film "The man who knew
too much"

Bella donna
RispondiEliminaMolto bella e molto brava.
EliminaLa ricordo con affetto nei suoi film con quella sua voce soave. Inoltre era molto bella.
RispondiEliminaSono quelle persone che sei abituato a vedere sempre sullo schermo, da quando sei bambino, e che divengono, inevitabilmente, come amici, come familiari: dispiace vederli andar via.
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