The Shadow ebbe
origine nel 1930, quando la radio era il mezzo più popolare nelle case di tutto
il mondo. Negli Stati Uniti vi era un programma intitolato Detective Stories, che presentava al pubblico storie thriller e di
mistero. Ad introdurre la trasmissione vi era una voce d’uomo che, con tono
tenebroso, si annunciava come L’Ombra,
in inglese The Shadow, appunto. La
stessa voce chiudeva l’episodio con la famosa frase “L’Ombra lo sa!” seguito da
una risata agghiacciante.
Chi ascoltava rimaneva attratto da questa atmosfera che si
creava, e ben presto fu chiaro anche a chi aveva ideato il programma che The Shadow era diventato la vera
attrazione dei radiodrammi.
Fu così che si decise di affidare ad uno scrittore di
talento, Walter B. Gibson, l’incarico di scrivere dei racconti ispirati a The Shadow, cosa che egli fece, con lo
pseudonimo di Maxwell Grant, per ben 282 volte (tanti sono i volumi creati da
lui) a fronte di tutta la produzione che fu di 300 storie. Ad illustrarli,
quindi a dare un volto a The Shadow,
si avvicendarono molti disegnatori, ma il più prolifico rimane senz’altro Edd
Cartier, che realizzò 800 grafiche del personaggio.
Nel 1937 The Shadow
torna alla radio con un programma tutto suo. La voce, al principio, era quella
originale di Frank Readick, ma dopo poco egli fece spazio anche ad un giovane
Orson Welles, alle prime armi e non ancora famoso regista.
Nel 1937, finalmente, The
Shadow approdò al grande schermo, ed andò avanti fino al 1946. Per i primi
due episodi il protagonista ebbe il volto dell’attore Rod La Rocque, mentre per
gli altri due vi furono, rispettivamente, Victor Joy e Kane Richmond.
L’ultimo grande ritorno al Cinema The Shadow lo ebbe nel 1994, e ad interpretarlo fu chiamato Alec
Baldwin.
A questo misterioso personaggio si sono ispirati, in
seguito, molti altri creativi, per realizzare i loro eroi mascherati: primo fra
tutti Batman, ideato da Bob Kane e
Bill Finger.
La storia di The
Shadow ha inizio in Tibet, dove il protagonista, Lamont Cranston, ha
instaurato un suo dominio criminale sulla vasta regione. Tutta la sua snaturata
esistenza, fino ad allora vissuta, viene, però, messa in discussione e
giudicata pesantemente dalla assennatezza e dall’animo giusto di un saggio
tibetano che decide di insegnargli la via della spiritualità ed a dominare la
materia con la mente.
Lamont si ravvede e, dopo un lungo soggiorno presso i monaci
del Tibet, torna, nella sua madre patria, gli Stati Uniti, conducendo una
doppia vita: come gaudente, ma tranquillo, miliardario di giorno, che però si
trasforma in The Shadow di notte, per
portare avanti una personale battaglia contro il male, lo stesso male che un
tempo dominava la sua anima.
La sua caratteristica principale è quella di rendersi invisibile, facendo in modo che appaia solo la sua ombra (ombra, in inglese shadow, appunto).
La sua caratteristica principale è quella di rendersi invisibile, facendo in modo che appaia solo la sua ombra (ombra, in inglese shadow, appunto).
Qui troverete alcuni link collegati a YouTube. Vi sono un
lungo spezzone dell’originale programma radiofonico, un altro del film del 1937
The Shadow strikes, con il già citato
Rod La Rocque, ed infine una raccolta delle scene migliori del film del 1994
con Alec Baldwin.
