Ciò che mi ha colpito particolarmente del
film "Mr Holmes - il mistero del caso irrisolto", girato nel 2015 e
diretto da Bill Condon, è che esso ha una trama molto semplice dal punto di
vista strettamente investigativo, ma più interessante e complesso dal punto di
vista umano.
Sherlock Holmes, per chi non lo sapesse, è
un personaggio letterario creato da Sir Arthur Conan Doyle alla fine del XIX
secolo. Il primo romanzo importante che lo vede protagonista è del 1887, ed è
intitolato "A Study in Scarlet". Sherlock Holmes è la prima figura
importante di investigatore privato nella storia della Letteratura. Si possono
trovare libri che sono incentrati sulla crime story più antichi, addirittura
nella cultura cinese di secoli fa, e perfino dopo, in varie nazioni. Tuttavia
si deve ad Edgar Allan Poe la creazione del genere giallo propriamente detto,
con il suo racconto "The Murders in the Rue Morgue". Sherlock Holmes,
tuttavia, ebbe il merito di divenire popolare e molto letto ed apprezzato dal
pubblico, tanto da avere un successo che andava al di là dei confini della Gran
Bretagna. Egli diede, poi, lo spunto a tutti gli altri romanzieri che vollero
cimentarsi col giallo, e che vennero dopo di lui.
Sherlock Holmes è un detective anche
troppo meticoloso, molto intelligente e con una profonda cultura. Dotato di una
incredibile capacità di osservazione e deduzione Holmes segue con attenzione gli
indizi e spesso, oltre a quelli che gli si presentano personalmente, risolve i
misteri messi da parte dalla polizia come "irrisolti". “Holmes trascorre
le sue giornate studiando i crimini passati e facendo esperimenti di chimica, arricchendo
le sue potenti capacità mentali”, sono le parole che riporta il Dr. Watson nel
racconto "A Scandal in Bohemia". Questo perché è il Dottor Watson, il
collaboratore ed amico di Sherlock Holmes, la voce narrante di tutti i suoi
casi. L'incontro di Sherlock Holmes con il Dr. Watson ebbe luogo nel primo
libro "A Study in Scarlet". In quella occasione il Dr. Watson era
giunto a Londra per riprendersi da un incidente di guerra. Da quel momento in
poi i due iniziarono a vivere, come coinquilini, nel celebre appartamento situato
a Londra, al 221b di Baker Street. Proprio il 221b di Baker Street, l’indirizzo
immaginario del domicilio di Sherlock Holmes, oggi ospita lo Sherlock Holmes Museum, che attira
visitatori da tutto il mondo.
Fra le storie più
note del detective inglese: A Study in
Scarlet, The Sign of the Four, The Hound of the Baskervilles, The Valley of
Fear.
Parlando di Sherlock Holmes è importante
dire che non ci sono stati solo i romanzi originali di Sir Arthur Conan Doyle,
ma anche altre storie create intorno alla sua figura: si parla, in altri
termini, di ispirazione di altri autori che si sono basati sul personaggio di
Sherlock Holmes. Di conseguenza vi sono state molte riduzioni teatrali e
cinematografiche delle sue storie.
In questo caso particolare la
sceneggiatura si rifà ad un libro di Mitch Cullin: "A slight trick of the
mind".
"Mr Holmes - il mistero del caso
irrisolto" ci presenta un Holmes, ormai novantenne, ritiratosi dalla
professione, che vive in una casa di campagna, nel Sussex. Lo accudiscono la
governante, Ms Munro, e suo figlio.
L'anziano detective si dedica
all'apicoltura, nella speranza che la pappa reale prodotta dagli insetti serva
a fargli recuperare un po' della memoria che sta perdendo, a causa della
senilità.
Il motivo è che vi è un caso, l'ultimo di
cui si è occupato, che ritiene irrisolto, ed il finale, studiato da Watson per
il racconto dato alle stampe, non lo soddisfa.
Un flashback ci riporta indietro di molti
anni, a Londra, al 221b di Baker Street. Holmes è, in quell'epoca, il detective
più noto nel Regno Unito: questo grazie ai molti misfatti, all'apparenza
imponderabili, da lui risolti nel corso di decenni, ed anche grazie al dottor
Watson, che nei suoi diari ha reso questi accadimenti di dominio pubblico. Qui
egli riceve, un giorno, la visita di Sir Thomas Kelmot, il quale ha una
preoccupazione che lo assilla: sua moglie Ann, secondo lui, frequenta una donna
poco raccomandabile, la quale la sta plagiando e truffando. Holmes si mette
dunque sulle tracce di questa donna e di Lady Kelmot. Egli scopre, così, che
non è questa fantomatica ciarlatana il problema, e neppure la credulità di Lady
Ann, dovuta ad un suo momento di particolare fragilità: i problemi sono il
rapporto di coppia fra il Signore e la Signora Kelmot e la sensibilità estrema
di quest'ultima. A questa indagine se ne affianca un'altra, legata alla
scomparsa di un funzionario giapponese, giunto in Inghilterra durante la
guerra, e di cui, da allora, non si sa più nulla. Questi due casi si
intrecciano, nel ricordo ormai annebbiato di Holmes; tuttavia nessuno di questi
due casi ha una valenza profonda da una prospettiva criminologica, data la loro
intrinseca linearità: ciononostante queste storie hanno un valore umano ed
anche sentimentale per il protagonista. La difficoltà maggiore, questo va
sottolineato, sta proprio nel fatto che Holmes, ormai anziano, ha dimenticato
tutto, o quasi tutto. Senza voler anticipare nulla, diciamo solo che, grazie ai
suoi appunti, e a un viaggio fatto con la memoria a ritroso nel tempo, Holmes
riuscirà a venire a capo di entrambi i casi. Ma uno in particolare, il primo,
gli costerà un grande dolore.
Perché questo film di Sherlock Holmes in
particolare e non altri? Intanto per l'ambientazione, divisa fra gli sfondi di
una Inghilterra ancora fortemente Vittoriana ed una nazione che vive,
dolorosamente, anche se sotto traccia, un periodo post bellico. A questo proposito
va ricordata una scena in cui Holmes visita, col figlio del funzionario
giapponese scomparso, le rovine di Hiroshima, distrutta dalla bomba atomica.
Tutte queste date coincidono perfettamente con l'età romanzesca che Conan Doyle
ha attribuito al suo personaggio: nell'ultimo racconto, intitolato appunto
"L'ultimo saluto", del 1914, l'autore specifica che Holmes ha circa
60 anni. Calcolando che egli visiti Hiroshima almeno due anni dopo la tragedia
nucleare risulta che ne abbia circa 93: esattamente l'età attribuita
all'investigatore nel film. Fra gli interpreti spicca su tutti la figura di Ian
McKellen.
Tralasciando il fatto che sia ricordato da tutti come il mago Gandalf
nella famosa trilogia de "Il Signore degli Anelli", Ian McKellen è,
anche e soprattutto, un grande attore shakespeariano, un acclamato e serio
professionista con un talento immenso che ha calcato le scene dei maggiori
teatri internazionali. Sherlock Holmes anziano, interpretato da McKellen, fa in
modo che questa figura mitica acquisisca un valore aggiunto. È uno Sherlock
Holmes che, volutamente, si discosta dalla iconografia classica: egli veste
abitualmente in nero e col cilindro, invece che col solito berretto e mantella,
e fuma sigari invece della pipa. Accanto a lui, assolutamente non meno bravi,
Laura Linney, nel ruolo della governante, Ms Munro, e suo figlio, Roger, interpretato
da Milo Parker. Per Roger, che ha perso
il padre in guerra, Holmes rappresenta una figura maschile di riferimento: egli
è, insieme, padre e nonno ed assume un ruolo di guida per il ragazzo, qualcuno
che può ampliare i suoi orizzonti che minacciano di essere limitati. Di
conseguenza si ribella alla madre, che non vede di buon occhio questo
cambiamento ed Holmes che lo sta provocando. Vi è, infatti, una scena nella
quale il bambino dice alla madre, che vuole portarlo con sé a lavorare in un
albergo, di non voler fare lo sguattero tutta la vita, come vorrebbe lei.
L’intenzione del giovanissimo Roger è, invece, quella di studiare, di
migliorare, di acculturarsi; per questo legge i libri di Holmes, si interessa
di apicoltura e svolge un ruolo prezioso per Holmes, all’interno dell’indagine.
Le api.
Le api svolgono un ruolo centrale nel film: si può dire che tutto gira
intorno a loro. Quando Holmes e la Signora Munro scoprono il corpo di Roger che
giace al suolo, privo di sensi, coi segni evidenti di punture di insetti, la
donna dà la colpa alle api. Holmes scopre, però, che a pungere Roger sono state
le vespe, convincendola, in tal modo, della sua buona fede e della non nocività
delle api. Per di più decide di nominare, nel suo testamento, la Signora Munro
e Roger eredi del suo cottage, per farsi perdonare i tanti sbagli commessi. Alla
fine di tutto Holmes ringrazierà Roger e la donna, per essergli stati vicino ed
essergli stati di supporto.
Una curiosità: all’interno del film c’è
una scena in cui Holmes guarda una avventura che riguarda se stesso al Cinema.
Ebbene l’attore che lo interpreta sul grande schermo è Nicholas Rowe, lo stesso
che interpretava Holmes da giovane nel film del 1985 Young Sherlock Homes, diretto da Barry Levinson.
Mr Holmes –
Trailer ITA








Ricordo che durante la mia infanzia trasmettevano una serie TV sulla RAI di domenica pomeriggio su questo personaggio. E ricordo che mi prendevano parecchio perché molto avvincenti e stimolanti.
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