Alice Howland è una cinquantenne che è riuscita a
raggiungere tutti i suoi obiettivi. Il suo è un matrimonio felice: ha dei figli
adulti e responsabili ed ha una professione, quella di docente universitario,
che la soddisfa e la gratifica. Tutto sembra andare davvero per il meglio nella
sua vita. Improvvisamente, però, un giorno, durante una lezione, Alice dimentica
un dettaglio mentre spiega. Da quel momento si accorge che non riesce più a
ricordare le cose ed inizia anche a confondere i particolari quotidiani più
semplici. Decide, così di sottoporsi ad una visita medica approfondita presso un
neurologo. La diagnosi che ottiene la precipita nella disperazione: ella,
infatti, si trova nella prima fase di una tipologia precoce di Alzheimer. L’Alzheimer,
come molti sanno, è una patologia che provoca un progressivo e irreversibile
deterioramento della memoria, dell'attenzione, della concentrazione, del
linguaggio e del pensiero. Conscia del doloroso percorso che il destino le ha
riservato Alice è, nonostante tutto, determinata a vivere un giorno alla volta:
supererà ogni ostacolo con serenità e consapevolezza, fino a che la malattia lo
consentirà. Solo così potrà affrontare convenientemente le difficili prove che
la aspettano, consapevole che l’Alzheimer cambierà radicalmente il modo in cui lei
percepisce il mondo, e il modo in cui il mondo percepisce lei. Vi saranno
momenti di abbattimento, di sconforto profondo, ma anche di dolcezza e gioia:
Alice, infatti, si troverà circondata da un amore intenso, dal calore e dal
sostegno della sua famiglia, che non la lascerà sola.
Il film, uscito nel 2015 e diretto da Richard Glatzer
e Wash Westmoreland, è una storia drammatica tratta dall'omonimo bestseller
scritto nel 2007 da Lisa Genova, docente dell'Università di Harvard e PhD in
Neuroscienze. Nel cast troviamo Julianne Moore nel ruolo della protagonista,
Alec Baldwin, Kristen Stewart, Kate Bosworth e Shane McRae.
Si: le nostre vite sono fatte di ostacoli, grandi e
piccoli, e non si deve mai credere che quello che accade agli altri non ci
riguardi, perché l’umanità siamo anche noi.
Una malattia, come nel caso di Alice, può sconvolgere tutte
le nostre certezze, i nostri punti di riferimento in apparenza più saldi.
Alice vive istanti di angoscia e arriva a programmare
perfino il suo suicidio, che solo per un puro caso non riesce a portare a
termine. Sono quegli attimi che tutti viviamo o potremmo vivere in certi casi,
chiedendoci se mai ce la faremo, se riusciremo a vederne la fine.
Non è un caso che questo film, così toccante e
significativo, abbia ricevuto dei meritati riconoscimenti agli Oscar, ai Golden
Globe ed ai BAFTA, oltre un premio dei Critics Choice Award.
Ammirevole davvero lo sforzo e la bravura di una
esperta del settore, la Dottoressa Lisa Genova, che ha saputo mettere, per
prima, su pagina, tutto il travaglio di questa grave infermità.
A lei, ma anche all’interprete, Julianne Moore, a
Baldwin ed agli altri attori, nonché ai registi e agli sceneggiatori, va tutta
la mia stima ed ammirazione.
STILL ALICE – Trailer ufficiale in Italiano




Purtroppo un tema comune a molte famiglie, tra cui la mia. Mia madre infatti, anche se ai primissimi stadi, ne è affetta. Da vedere perché fa riflettere.
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