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giovedì 12 settembre 2019

Stan & Ollie: un pezzo di vita di due attori dolcissimi e tanto amati dal pubblico




Uno dei miei lettori mi ha chiesto di fare un post su un film più recente. In effetti c’è un film abbastanza recente, che risale all’anno scorso, e che mi è piaciuto tanto. Voglio, quindi, dedicare questo post al mio lettore, sperando di fare una cosa gradita.

Stan & Ollie è una storia incentrata su un episodio rilevante della vita di quella che, a parere di chi scrive, è certo la coppia della commedia più celebre della storia del cinema: è senz’altro quella che, per prima, viene in mente quando si vuole citare un duo di attori comici. Si parla di Oliver Hardy (interpretato da John C. Reilly) e di Stan Laurel (interpretato da Steve Coogan): entrambi erano meglio noti in tutto il mondo con i nomi di Stan & Ollie






Stan Laurel nacque il 16 giugno 1890 a Ulverston, in Inghilterra ed il suo vero nome era Arthur Stanley Jefferson. Ebbe quattro fratelli, due dei quali morirono in circostanze drammatiche. I suoi genitori erano artisti itineranti, e lavoravano in un teatro che era di loro proprietà: Arthur, così, crebbe nell’ambiente dello spettacolo, ricevendo fin da piccolo tutti quegli stimoli che poi lo avrebbero formato nella sua carriera. Arthur fece il suo debutto in palcoscenico all’età di nove anni, sebbene suo padre avrebbe voluto che lui studiasse per divenire impresario.
Dopo anni di gavetta, acquisita la giusta esperienza, il giovane Arthur si sentì pronto per lavorare in una vera compagnia; si unì, così, alla celebre troupe viaggiante di Fred Karno, nella quale si trovava anche Charlie Chaplin: grazie a Fred Karno approdò negli Stati Uniti, e lì si stabilì.
La prima delle cinque mogli che ebbe nella sua vita fu la ballerina Mae Dahlberg, che conobbe durante uno dei suoi spettacoli: fu Mae a suggerirgli il nome di Stan Laurel, per presentarsi al pubblico, invece di Arthur Stanley Jefferson, e da quel giorno egli fu Stan Laurel, per sempre. Dopo aver divorziato da Mae, Stan sposò Lois Nelson che gli diede i suoi due figli; Lois e Stanley Robert: quest’ultimo, però, morì poco dopo la nascita e Stan non sopportò il dolore, dandosi all’alcool.
Cominciò presto a girare dei cortometraggi per il Cinema, spesso accanto al comico Larry Semon.
Il 13 novembre del 1922 interpreta il suo primo cortometraggio da protagonista nel film “Fango e Sabbia” (divertente parodia del film interpretato da Rodolfo Valentino “Sangue e Arena”): a questo seguirono ruoli sempre più importanti in 50 pellicole.







Oliver Norvell Hardy nacque il 18 gennaio 1892 negli Stati Uniti, a Harlem, in Georgia, il più giovane di cinque figli. Non gli piaceva molto studiare, ma in compenso si scoprì una vera passione per la musica ed il teatro. Per questo frequentò dei corsi di canto lirico: da bambino aveva una bella voce da soprano, ma sapeva che, anche se amava cantare ed era apprezzato, non poteva essere quello il suo obiettivo; per lo stesso motivo, quando andò al college, intraprese gli studi di giurisprudenza, secondo i desideri dei suoi genitori, ma era consapevole che non sarebbe mai stato un legale.
Oliver scoprì il cinema all'età di 18 anni, quando si aprì una sala di proiezione nella sua città: in quella sala egli lavorò come operatore, ma, in seguito, anche come responsabile. Guardando quelle immagini sul grande schermo, guardando quegli artisti recitare, egli avvertì il desiderio di divenire come loro e sentì, in cuor suo, di potercela fare. Si trasferì, allora, in Florida sperando di trovare qualche opportunità come attore. E così iniziò ad esibirsi nei club, di sera, inizialmente senza la speranza di un guadagno, mentre di giorno lavorava per mantenersi.
Il 1914 segnò il suo esordio cinematografico: Oliver, con il nome d’arte di Babe Hardy, girò, per gli Studios della Lubin il film “Outwitting Dad”. A questo primo cortometraggio ne seguirono circa cinquanta, tutti con un discreto successo.
Hardy capì che era il momento di partire per Hollywood e qui lavorò per molti Studios.








Oliver Hardy incontrò per la prima volta sul set Stan Laurel lavorando insieme a lui nel film “Il Cane Fortunato”, del 1921, ma ci vollero ancora molti anni prima che divenissero una vera e propria coppia comica.
Oliver Hardy entrò a far parte degli Studios Vitagraph: qui ebbe modo di conoscere altri attori importanti, fra i quali Larry Semon, che gli affidò il ruolo dell’uomo di latta nella riduzione cinematografica del libro “Il Mago di Oz”.
Nel 1926 il regista e produttore Hal Roach compare nelle vite di Stan ed Ollie: Roach incontrò sia Laurel che Hardy sul set del film “Get ‘em Young”, nel 1926, dove Oliver recitava e Stan dirigeva. Guardandoli ebbe l’idea di affiancare Stan, così smilzo e allampanato, al grasso e opulento Oliver Hardy: il loro primo film breve fu “Zuppa d’anatra”, del 1927, sebbene essi si presentassero coi nomi fittizi di Hives e Maltraves.
A “Zuppa d’anatra” fecero seguito un’altra decina di cortometraggi, tutti girati nello stesso anno.
Tuttavia, ufficialmente, il primo vero cortometraggio, secondo Stan e Leo McCarey, che venne realizzato dalla coppia Laurel e Hardy, fu “Metti i pantaloni a Philip”, nel 1927, ad opera di Hal Roach, in cui Stan interpretava un buffo scozzese in kilt che dava enormi grattacapi ad Oliver.
Nel frattempo il Cinema si evolveva e dal muto si passava al sonoro: anche Laurel e Hardy vissero quella metamorfosi ma le loro voci si dimostrarono all’altezza di quella novità, ed entrambi furono accolti bene dal pubblico.
Dopo un’altra ventina di corti arrivò per loro il primo lungometraggio, non ufficiale, “Hollywood che canta”, in cui la coppia apparve insieme ad altri interpreti del grande schermo di allora. Il loro primo vero lungometraggio, che arrivò dopo poco, è “Il canto del bandito”. Da quel momento in poi seguirono corti intervallati da qualche lungometraggio.
Fra i cortometraggi degni di nota è da ricordare “La scala musicale”, una pellicola che vinse molti premi e riconoscimenti.
Fra i lungometraggi ricordiamo “Muraglie”, “Il compagno B”, “Fra Diavolo”, “I figli del deserto”, “Nel paese delle meraviglie”, “Gli allegri eroi”, “La ragazza di Boemia”, “I fanciulli del west”, “Avventura a Vallechiara”, “I diavoli volanti”, “Noi siamo le colonne”, “C’era una volta un piccolo naviglio”.
Stan, nel corso degli anni, si cimentò anche nella sceneggiatura e nella regia, tornando sempre a recitare dal vivo accanto ad Oliver nei teatri di tutta la nazione, riscuotendo molto successo.
Il duo lasciò, nel 1940, gli studi di Hal Roach, a motivo di incomprensioni, e prese a lavorare per altri studios con i quali Stan si cimentò come produttore indipendente.
Tuttavia, in quegli anni, l’età d’oro dei film comici stava tramontando, e nuovi attori si affacciavano alla ribalta del grande schermo: per Laurel e Hardy diveniva sempre più difficile proporsi al pubblico.
Nel 1950 Stan contrasse un cancro alla prostata, ma riuscì a guarirne, grazie a cure appropriate
Nello stesso anno Laurel e Hardy realizzarono, molto faticosamente, a causa dei problemi di salute di entrambi, “Atollo K”, una co-produzione franco-italiana di Leo Joannon che non ebbe affatto il successo sperato.
Sei anni dopo Oliver fu colpito da un ictus che lo lasciò paralizzato, e questo scosse notevolmente Stan, suo partner ed amico di sempre. Hardy morì di attacco cardiaco il 7 agosto 1957, lasciando un vuoto incolmabile nella vita di Stan, il quale non poté neppure partecipare ai funerali per ordine del medico.
Nel 1965, all'età di 74 anni, Stan ebbe un infarto e morì quello stesso anno, il 23 febbraio, a Santa Monica, in California.
Alle sue esequie intervennero molti grandi attori di Hollywod, per dargli l’ultimo saluto.






Il film Stan & Ollie si riferisce a un trionfale tour di addio dei due comici che si svolse nei primi anni '50: era, quello, un periodo in cui le loro carriere e la loro popolarità attraversavano dei momenti di difficoltà. Essendo ormai lontani i giorni dorati dei loro film proiettati sul grande schermo, entrambi quasi del tutto misconosciuti dal grande pubblico, Laurel & Hardy decisero di intraprendere un tour che li avrebbe portati in Gran Bretagna ed in Irlanda. Il tour si sarebbe rivelato, alla fine, un vero successo per merito delle persone che li circondavano e per merito di loro stessi e della loro volontà: si dimostrò, certo, preziosa la presenza delle loro mogli, Lucille (impersonata da Shirley Henderson) e Ida (a cui dà il volto e lo spirito Nina Arianda); tuttavia un peso fondamentale lo ebbero il grande amore e la passione avuta da sempre per il loro lavoro: gli anni trascorsi insieme, dividendo sempre tutto, le gioie ed i dolori, fecero sì che i due attori riuscissero a superare una esperienza impegnativa e faticosa. Fu così che Stan & Ollie si assicurarono, ancora una volta, l’ammirazione e l’affetto del loro pubblico.


Questo film si distingue per la ottima regia di Jon S. Baird e soprattutto per i bravissimi attori che compongono il cast, sui quali spiccano per la bravura in cui si sono calati nella parte il duo composto da John C. Reilly e Steve Coogan e le interpreti delle loro mogli Shirley Henderson e Nina Arianda. 
La scenggiatura del film è basata sul libro "Laurel & Hardy - The British Tours", scritto da 'A.J' Marriot.



Inutile negarlo: tutti li abbiamo amati. Tutti abbiamo visto i loro film, replicati innumerevoli volte, sia sul grande che sul piccolo schermo. Tutti abbiamo legato i nostri ricordi di infanzia a Stan & Ollie.  Ci hanno saputo regalare momenti di buon umore e momenti di tenerezza: perché i grandi attori comici hanno la magia di saper tornare bambini e parlare anche agli adulti con semplicità, con schiettezza.
Li abbiamo amati per le loro trovate, per i loro siparietti così divertenti, per il loro modo buffo di esprimersi: sono stati amici di tutti, perché hanno saputo parlare al cuore.
Si volevano bene, Stan & Ollie, molto più di quanto la gente abbia mai potuto immaginare: se uno dei due stava male l’altro si incupiva subito, soffriva insieme a lui e faceva di tutto per stargli sempre accanto.
Furono molto amati e tenuti in grande considerazione anche da tutti gli altri attori che vennero dopo di loro. Jerry Lewis, ad esempio, ammirava così tanto Stan & Ollie (e non ne fece mai mistero) che ospitò in un piccolo ruolo, in uno dei suoi video fatti in casa, Stan Laurel, l’unico sopravvissuto della coppia quando Lewis era all’apice del successo.

(Tutti i disegni sono di proprietà dell’autore)



Stan & Ollie Trailer Ufficiale




Stan & Ollie - Ballo del West



https://www.youtube.com/watch?v=LAmb4dVJAmU



4 commenti:

  1. Grandi personaggi e grandi uomini .Il film non l'ho ancora visto, ma mi riprometto di farlo non appena ne ho l'occasione. Magari in lingua originale.

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    1. Certo: artisti così di spessore potevano caratterizzare un'epoca. E lo hanno fatto. Ottima la scelta della lingua originale per vederlo :) Mi piacerebbe, in quella occasione. avere il tuo giudizio sul film. :) Grazie e buona serata.

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  2. Keeр ߋn writing, great job!

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